Mitokons 1 - LET SFINGE (Il volo della sfinge)
CONCERTO
concetto e direzione artistica: Raj X Tot
musica: Raj X Tot - Riccardo Massari Spiritini
mappe cerebrali: Antonio Giacomin
testi: Raj X Tot
interpretazione vocale: Raj Kraljev (la sfinge)
temi musicali: AURALI LUMINOSO (Intro), FIRST WHO, SEM ZNANJE (I am the Knowledge), SECOND WHO, SONO UNA NAVE (I am the Ship), THIRD WHO, SOC EL RAJ (I am the Raj), AMBIENTE PRIMO, DREAM ONE, AMBIENTE SECONDO, DREAM TWO, AMBIENTE TERZO (Seven Divine Rhythms & Lush Meor - Chorus), DREAM THREE, BON VOYAGE, CREO MÁS (I Believe More)
CONTENUTO
Let Sfinge è un poema sonoro e spaziale sul viaggio epico della sfinge nel fulcro del suo sé.
Secondo le più antiche interpretazioni mitologiche, la Sfinge è la custode del sapere. In questo progetto la Sfinge rappresenta l'elemento centrale, una scultura vocale che a causa del disinteresse per il sapere custodito decide di abbandonare la sua posizione e volare nell'onnipresente mondo dei suoi sogni per riincontrare l'essenza della sua missione.
La scoperta, che la sua funzione nel ciclo eterno dell'evoluzione del sapere è unica, la porta ad atterrare nuovamente nella sua posizione. Il volo le rivela la consapevolezza di potersi incarnare solo nella godimento della scoperta della sua verità.
Il progetto è un evento scenico psico-intimo. Attraverso l'impiego della sonorità elettronica, della performance vocale e della tecnologia sensorialie adeguata, Let Sfinge vuole stabilire un rapporto tra l'ideale - il desiderio di auto-realizzazione - e la risposta alienata della realtà. Cerca di spiegare neii propri limiti, l'eterno divario tra l'illusione e la sua stessa proiezione sulla realtà. Ê la sveglia per coloro che desiderano vivere l'autenticità dei propri sogni.
Nel Volo della Sfinge le "Elissilfidi" sono proiezioni elittiche della danza di schemi mentali del subconscio della sfinge.
Con il sovrapporsi di queste mappe cerebrali dei contenuti emozionali, tratte da differenti interpretazioni temporali, ci incontriamo con la nostra origine senza tempo. Così facendo siamo testimoni dei segnali del costrutto multidimensionale, che ci guidano a una migliore comprensione della nostra presenza nell'attimo infinito.
MUSICA
La musica è il prodotto del dialogo tra le melodie e i versi originarii di Raj Kraljev e la traduzione magistrale di questi contenuti in una composizione elettronica sonora di Riccardo Massari Spiritini. Qui citiamo i suoi pensieri dal saggio "Appunti sulla musica di Let sfinge":
"Let Sfinge ci parla della relazione tra l'Uomo e l'Universo, del rapporto tra la dimensione intima di ciascun umano e il mondo. La voce rappresenta l'Uomo, la musica elettronica l'Universo. Le melodie di Raj Kraljev sono state interpretate elettronicamente da Spiritini per essere immerse in paesaggi elettronici composti da particole quantiche in costante movimento. Il lento crescendo dell'introduzione intitolata Aurali Luminoso può essere interpretato come l'avvicinarsi a uno stato di coscienza creativo, infatti Il colpo di gong elettronico è simbolo del risveglio, e della presentazione delle domande poste dalla Sfinge.
Let Sfinge si divide in temi e situazioni che ci proiettano verso lo spazio per poi ritornare alla vita terrestre in forma rinnovata.
L'obbiettivo principale del lavoro di composizione è consistito nel dare corpo e forma a una fusione sonica che contenesse le canzoni di Raj Kraljev, gli ambienti sonori e gli altri elementi elettronici creati da Riccardo Massari Spiritini, con coerenza. Questa sfida è stata di tipo formale e timbrico.
La voce umana è il solo elemento "acustico" quindi, immerso in uno spazio immaginario realizzato con l'elettronica. Questo rapporto tra la voce individuale e l'universo elettroacustico e luminoso rappresenta la base dialettica della composizione."
SPAZIO
Let sfinge è un concerto mitologico contemporaneo basato su una sonorità trans-elettronica e su una memoria vocale monumentale.
La scultura vocale, come metafora della sfinge, emerge dalla cima della parte visibile di un iceberg sferico che rappresenta la conoscenza custodita. Da qui racconta il proprio viaggio nell'asse di un diamante o "radar cerebrale" composto da proiezioni elittiche mobili, che riceve e trasmette i segnali mentali della coscienza intima della sfinge.
Durante l'interpretazione vocale il sensore biometrico, connesso alla fronte della sfinge, cattura le onde dell'attività mentale e le proietta sotto forma di immagini grafiche mobili. La nostra ricerca sulla multistraticità dei moduli si basa sullo schema di queste mappe cerebrali, opera del video disgner Antonio Giacomin.
Sui lati del diamante, interagendo con il racconto trans monumentale, si svolgono le proiezioni sovrapposte delle riflessioni del subcoscio della sfinge, dei paesaggi dal viaggio e delle riprese intuitive in diretta durante il concerto.
In questa ricerca epica nel profondo del sé, la Sfinge passa attraverso lo spazio delle vibrazioni sonore chiarendo e rafforzando con prontezza la natura della sua missione. La Sfinge è l'icona mitologica che tramanda il TONO della fonte originaria in una sua particolare maniera mirata a muovere ed arricchire chi ascolta, riconoscendo costantemente la saggezza che scaturisce dalle profondità del creato e reagendo alle rigidità primitive delle ripetute assurdità del contesto, tentando di trasformarle in atti di toccante bellezza.