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La bellezza del nulla Maribor, Lubiana, 2000

La lezione performativa LA BELLEZZA DEL NULLA è stata eseguita due volte: a Maribor presso la Facoltà Tecnica e a Ljubljana presso la Galleria Kapelica. In questa lettura Raj Kraljev presenta la sua visione delle trasformazioni nella nostra percezione, trasformazioni che ritiene necessarie per immetterci nello spazio senza gravità come soggetti viventi.

IND - Intimate Notion Dream

RAJ KRALJEV presenta il progetto conferenza

LA BELLEZZA DEL NULLA

L'immagine dell'essere nello spazio della forza di gravità 0

(concetto: Raj X Tot)

Lo spazio abitativo determina l'essere umano. Una nuova forma di permanenza e con essa della creatività è possibile solo in un nuovo sistema abitativo. Lo spazio cosmico indica reali possibilità di sviluppare anche nuove dimensioni psicofisiche e spirituali.
La mia storia dell'esplorazione dello spazio è un progetto intimo che riguarda la scoperta di capacità espressive, un processo volto al controllo del mio essere nel macrocosmo. E' la vibrazione della mutazione psicofisica in sincronia con l'ambiente abitativo.
Sono un concentrato dello spazio, intrappolato nel tempo. Inoltre sono cosciente o meglio, sospetto ragionevolmente dell'esistenza dell'assoluto in movimento a cui mi posso avvicinare oltrepassando la coscienza, solo quando sono consapevole della specificità del mio concentrato.
Qui non c'è più senso. Esistono unicamente l'arrivo, la partenza e qualche sorpresa in mezzo. Questi sono attimi di bellezza nulla che definiscono la specificità dell'essere mutante.


INTRODUZIONE

In questa conferenza cercherò di presentare la visione delle trasformazioni nella nostra percezione in quanto, a mio avviso, necessarie per cominciare ad immetterci nello spazio senza gravità:
- Le videoproiezioni prescelte sono la base visuale per la storia.
- Il progetto conferenza è un esperimento che si compone di documenti frammentari del lavoro svolto fino ad ora nella ricerca di costrutti abitativi nell'area a gravità 0 e a livello della trattazione astratta di questo spazio attraverso l'arte e la sociologia abitativa.
- Come ho già scritto nella presentazione, la mia storia sull'esplorazione dello spazio è un progetto intimo di indagine delle capacità espressive, un processo per il controllo dell'essere nel macrocosmo. E' la vibrazione di una mutazione psicofisica in sincronia con lo spazio abitativo.
- Se sposto me stesso nel futuro, significa che vivo nel tempo pieno e che la mia evoluzione si muove nella direzione dell'esplorazione di dimensioni al di là della luce, di estensioni spirituali intergassose.
- Il periodo che precede la conoscenza della pienezza del tempo, precedente quindi alla scoperta dei cicli temporali paralleli che si intersecano, lo chiamo Age of Halftime – L'Era del tempo parziale
- Attraverso la storia intitolata Age of Halftime – L'era del tempo parziale vi riferisco gli eventi dell'evoluzione abitativa della civiltà terrestre.


Il luogo abitativo è la CITTA'.

La città rappresenta uno stadio nell'evoluzione degli eventi, un composto organico di immagini dalla via e un corpo vivo in trasformazione, teso ad afferrare il momento della sua creazione. Nella traduzione dalla memoria ancestrale avvengono sovente delle interferenze, dovute soprattutto al timore della perdita o al timore dell'oblio del sistema che determina la nostra verità esistente. Per questo motivo le emissioni emozionali indirizzano spesso l'energia in una direzione che la trasforma, nello stato evoluto di incompatibilità, in volontà di annichilimento reciproco. Ogni superfluo rinnovamento di energie già espresse nella dimensione collettiva rallenta l'evoluzione di un ciclo della civiltà. La verità fattuale non è verità assoluta, ma una verità in evoluzione che, tradotta in un determinato stato ciclico a causa delle interferenze, si esplica in immagine deformata.
Lo stato effettivo è quindi solo una realtà apparente ovvero il prodotto di una storia vera.

-Lo spirito del tempo parziale è storia vera, un documento della percezione semitemporale che spinge l'uomo ad un movimento perenne, malgrado una frammentaria conoscenza dell'essenza.
-E' un documentario sulla possibile evoluzione abitativa della civiltà terrestre nello spazio cosmico.
-Lo spirito del tempo parziale è un documento storico del futuro passato.

Le prime riflessioni sulla abitabilità dello spazio geostazionario dell'orbita terrestre risalgono al secolo XXI dell'ultima era terrestre. Nel XX secolo scorso l'uomo esplora e usa questo spazio a scopo informativo. Con dei macchinari pionieristici incespica già da qualche tempo nei pianeti vicini del suo sistema solare. Egli padroneggia la misurazione delle dimensioni e la composizione della materia. Ma conosce a mala pena i meccanismi della composizione e della decomposizione. Oggi sappiamo che . 80 – 90 % del sapere consiste nella conoscenza dei meccanismi del movimento e della composizione. In queste esplorazioni, il trasferimento della materia rappresenta(va) un grosso problema. Un problema ancora più grande lo rappresenta(va) l'avidità di materia, cosa che impedisce (impediva) l'ulteriore sviluppo psicofisico dell'essere umano.
Il secolo XXI è un periodo di importanti scoperte e conoscenze che aprono nuove dimensioni alla percezione,
Nella prima era geostazionaria la vita umana si svolgeva prevalentemente sulla Terra. Nell'orbita giravano stazioni primitive che servivano per lo più alla ricerca. Con la realizzazione dei primi impianti muniti di gravità artificiale, comincia il graduale popolamento dello spazio geostazionario. Superate le crisi e per un crescente bisogno di territori non popolati, il grado di tolleranza tra gli umani sulla Terra incrementa e diminuisce in forma consistente il bisogno di possesso. Si afferma un nuovo sistema ecologico e di alta qualità abitativa, la cittàa più livelli (strati). Nel video si vedono il prospetto e l'impianto della città a più livelli su piloni nell'esistente organismo urbano di Ljubljana.


CITTÀ A PIÙ LIVELLI

Concetto planimetrico
1. livello- struttura sotterranea del traffico
2. livello - approvvigionamento e livello pedonale
3.livello - livello abitativo e di affari

L'insediamento massiccio della popolazione nell'orbita terrestre e la creazione delle prime basi di lavoro sulla Luna e su Marte segnano l'inizio della seconda era geostazionaria. Nella seconda metà di quest'era alcune città geostazionarie superano il milione di abitanti. Sulla Terra si registra il passaggio dalla città a più livelli alla città parcheggio. Si tratta di un sistema concluso di parcheggi abitativi con ordinata struttura urbana e paesaggio: case – dimora sono celle volanti che si spostano da città in città. La densità delle aree urbane sulla Terra non cresce ulteriormente. Nel video si vede il prospetto della città parcheggio Chicago, costruita a partire dal progetto urbanistico del 1909 dell'architetto Daniel Burnham.


CITTA' PARCHEGGIO

Concetto planimetrico
livello 1: infrastruttura del traffico sotterraneo
livello 2: approvvigionamento e livello pedonale
livello: 3 livello abitativo e d'affari

La terza era geostazionaria comincia con il primo trasferimento della città geostazionaria nell'orbita di Marte, dovuta alla costruzione della prima città geostazionaria autarchica nell'orbita. La città non necessita più per la sua sopravvivenza di alcun approvvigionamento dalla Terra. Questo è il periodo delle scoperte dirette di altre civiltà in determinati pianeti della nostra galassia. La vita sulla Terra diventa insostenibile a causa della devitalizzazione dell'atmosfera, perciò non vi rimane alcun abitante. Le città geostazionarie autarchiche, munite di forza di gravità artificiale, sono l'assemblaggio di semplici unità di leggera massa protometallica che si espandono agevolmente in una costruzione cilindrica. Gli airbus garantiscono collegamenti veloci tra le città e i pianeti. La permanenza nelle città si organizza in base al principio dei livelli cilindrici, in cui si si ottiene artificialmente l'ossigeno e le materie prime, la vegetazione garantisce un ambiente climatico.


CITTA' GEOSTAZIONARIA

Concetto planimetrico urbano cilindrico
anello esterno - infrasttruttura di comunicazione urbana - stazioni di volo extraurbano
anello intermedio - livello di servizio e lavoro - ambiente climatico artificiale, vegetazione
anello interno - livello abitativo - approvvigionamento e livello pedonale

Nella prima era geostazionaria, grazie alle scoperte di nuove energie propulsive, appaiono sulla Terra i primi edifici volanti. Questi edifici non sono più destinati ai viaggi. Hanno funzioni ben definite che essi esplicano in diversi punti del mondo. Questo provoca un notevole cambiamento nell'uso razionale delle superfici edificabili. Primo edificio di questo tipo è il teatro volante. Gli artisti possono presentare le loro opere nello stesso edificio multimediale in diverse parti del mondo. In questo modo risvegliano la memoria degli antichi teatri itineranti.


OTTO VOLANTE

Teatro con sala centrale circolare, tribune mobili nella parte inferiore della sfera dell'otto.


TRABICOLO

Teatro per tre persone con palco video multimediale.


PANORAMA

Teatro ispirato all'amfiteatro greco con palcoscenico centrale.
Possibilità di vista esterna attraverso parete trasparente dietro al palcoscenico.


TERRA TERRA

Teatro sferico variabile con grande sala centrale.
Possibilità di suddivisione in quattro sale semiamfiteatrali.
L'edificio teatrale è il precursore dei massicci spostamenti nello spazio anche nella seconda era geostazionaria. In questo senso è l'edificio esemplare dell'evoluzione abitativa spaziale. I motivi sono spiegati nel breve testo che segue:
" Lo spazio abitativo determina l'essere umano. Una nuova forma di vita e con essa di creatività è possibile solo in una nuova modalità abitativa. Lo spazio cosmico indica una reale possibilità di sviluppo per le nuove dimensoni spirituali.
La concezione dell'abitare si rappresenta nel teatro terrestre come una costruzione fittizia. Il che permette agli spettatori di conoscere senza difficoltà i suoi contenuti. Proprio per questo sono convinto che il teatro come spazio abitativo di massa possa rappresentare al meglio il veicolo di nuove forme di vita.
Il teatro quale forma architettonica rappresenta il punto di identificazione di ogni civiltà. Il sistema di teatri spaziali porta la sua immagine architettonica nella prossima era. Con ciò restituisce all'identità del teatro i valori smarriti della sua peculiarità universale.
Il teatro spaziale, sospeso nello spazio privo della forza di gravità in un punto a 36 mila chilometri, che gira alla stessa velocità della Terra, sarà un centro multiculturale, veicolo di idee, miti e pensieri. Si tratterà di un laboratorio rappresentativo di attività artistiche".
La quarta era geostationaria comincia con l'invenzione della prima capsula mononucleare che viaggia attraverso lo spazio alla velocità della luce. Nelle ere geostationarie precedenti l'uomo registra i suoi progressi nella conoscenza dei meccanismi delle microenergie. Egli scopre che l'immissione di vibrazioni spirali ad alta frequenza nelle particelle di materia che viaggiano alla fino allora massima velocità, ne impedisce la disintegrazione. Egli costruisce una capsula composta da particelle di una sola massa monocellulare che può trasportarlo nello spazio alla velocità della luce. Nel contempo comincia ad abituarsi all prolungata permanenza nello spazio in assenza di gravità e comincia a progettare nuove città spaziali. Da qui il passaggio dell'uomo nel nuovo sistema abitativo – KONOFON, una città con progressiva cessazione della forza di gravità. La simulazione della vita nel sistema Konofon è stata presentata per la prima volta nel teatro spaziale OTTO VOLANTE.


TERRAXTERRA

E' il genio della variabilità spaziale.
La sala sferica centrale può essere suddiviva in modo da ottenere due o quattro sale.
Con la suddivisione della sfera con tre croci si ottengono otto sale trilaterali piramidali.


TRABICOLO

Si tratta di un giocattoco spaziale – concepito come teatro per tre persone.
Gli spettatori in tre punti vengono guidati in tutte le direzioni del perimetro sferico da elettromagneti.


PANORAMA

Esprime l'amore del contenuto dell'assenza di gravità.
Lo spazio cosmico è una rappresentazione che si può vedere dalle tribune attraverso una parete trasparente e mobile dietro al palcoscenico centrale.


OTTO VOLANTE

Primo teatro spaziale e spirito ideale del principio teatrale cosmico.
L'assenza di gravità si riscontra nella struttura di volumetrica fruibilità.
Le tribune per gli spettatori sono volte al centro verso i due palcoscenici prospicienti.
Possibilità di levitare lungo l'otto attorno ad entrambi i palcoscenici.


Nel periodo delle prime progettazioni delle città coniche si rilevano le prime radicali mutazioni nella costituzione fisica umana. Nel teatro spaziale per tre persone vengono effettuati i primi esperimenti di coabitazione fra tre soggetti diversamente mutati. I risultati delle sperimentazioni dimostrano la capacità del corpo e della psiche umani di passare ad una nuova dimensione abitativa. Gli umani sono in grado di trascorrere l'intero corso della vita nello spazio privo di gravità. In questo periodo si progettano tre sistemi urbani Konofon: CILINDRICA, SPIRALICA e CONICA. I progetti sono volti alla preparazione graduale dell'individuo al completo controllo del suo essere nell'intero spazio dell'universo.

Il grado di consapevolezza del proprio valore umano nel costrutto cosmico da parte dell'individuo del sistema Konofon, è notevole. I tre sistemi ora conosciuti sono suddivisi in cinque aree urbane. Queste ultime permettono un graduale passaggio nella dimensione del controllo della assenza di gravità e contribuiscono alla organizzazione della mutante coscienza collettiva. L'essere umano sa trovare infatti soluzioni positive anche nelle circostanze più deleterie dovute alle emissioni dell'inconscio. Il senso di responsabilità anche nei confronti dei suoi simili, la libertà di movimento e di pensiero nel sistema esistente, etichettato nell'antichità come anarchia, diviene nella quarta era geostazionaria un principio riconosciuto di vita.

Gli abitanti delle città spaziali del sistema Konofon si propongono di dominare se stessi nelle nuove vastità dello spazio e l'esplorazione. Visto il grado di evoluzione la partenza è solo la logica conseguenza del fondamentale desiderio di ogni individuo. Non esiste una particolare organizzazione della partenza. Sulla via dell'esplorazione di nuove vite nella galassia, l'essere umano procede alla velocità della luce per poter riferire alla sua civiltà di appartenenza ciò che scopre.

L'essere umano, edificio autarchico, riesce a trascorrere tutta la vita nelle capsule mononucleari di viaggio, senza dover ricorrere ad ulteriore approvvigionamento e aiuto, avendo raggiunto un grado superiore di inconscio energetico, di ciclico apporto autogeno e la ogni necessaria soluzione. Si fonde, si può dire, con la sua abitazione.

Al passaggio dalla quarta era geostazionaria alla prima era interplanetaria, l'essere umano riesce a stabilire la sincronia strutturale delle microparticelle del composto organico in un unico ESSERE. Quindi può esprimersi come sistema monofono (unifono) che si può comporre e decomporre ad una determinata vibrazione ad alta frequenza. In questa modalità di stato decomposto viaggia nel raggio della luce senza supporti. La scoperta porta l'umanità a conoscere la PIENEZZA DEL TEMPO, il che segna la fine del Tempo parziale e l'inizio della prima era interplanetaria.

Dall'inizio della prima era geostationaria l'essere umano aveva intuito questa scoperta. La sua evoluzione in questo periodo segna perciò l'entrata nella chiarezza compiuta /totalizzante), in cui al suo essere si schiudono nuovi orizzonti al di là della luce.


CILINDRICA: Sistema parallelo Conofono.

Sistema urbano gerarchico con passaggio in nuovi stadi abitativi.
1.stadio – adattamento
2.stadio – nuovo ordine
3.stadio – consapevolezza
4.stadio – presenza attiva
5.stadio – partenza – esplorazione


ESPLORAZIONE

Il desiderio di sapere spinge l'essere umano verso l'esplorazione dei limiti delle proprie possibilità. Dobbiamo sapere che forzare l'ordine dato non ha senso se non si conosce l'essenza. L'onestà di fronte a se stessi permette in ogni istante l'instaurazione di relazioni nella totalità? del costrutto.


SPIRALICA: Sistema di trasmissione konofon.

Sistema fluido urbano con graduale passaggio al nuovo stadio.
1.stadio – adattamento
2.stadio – nuovo ordine
3. stadio – consapevolezza
4.stadio – presenza attiva
5.stadio – partenza – esplorazione – resoconto (relazione, comunicazione)


RESOCONTO (RELAZIONE): Il radicamento alle origini può rappresentare un ostacolo, se non c'è la consapevolezza che quel legame è solo un dato di fatto, il supporto su cui evolverci pienamente e liberamente verso la sincronia con l'universo. Relazionare a casa è utile per tutti.


CONICA. Sistema diretto Konofon.

Sistema urbano misto con libero passaggio attraverso tutti gli stadi.

Dal I al V stadio si intersecano: la comunicazione chiara e intellegibile nella consapevolezza della presenza attiva nella vita urbana fino alla partenza per l'esplorazione – relazionamento – ritorno.


RITORNO: L'eccessivo desiderio di movimento può causare l'alienazione dalla propria coscienza, logora la resistenza e guasta l'evoluzione dell'essere psicofisico. L'esploratore ha sempre la possibilità di ritornare a casa, nell'area della percezione conosciuta, in cui può relazionare sul cammino percorso.


ORGANISMI URBANI edifici abitativi definitivi dell'era interplanetaria. L'essere umano è un AUTOMATISTA (che ama automaticamente in ogni forma e dimensione) in grado di controllare lo stato psicofisico in tutte le dimensioni spaziali.

Gli è rimasto il LINGUAGGIO – codice multiforme di comunicazione che contiene il concetto di coscienza dell'essere in diversi tempi paralleli. In ognuno di essi bisogna chiarire i messaggi con argomenti diversi.

Gli è rimasta la VISIONE – poiché il costrutto si trasforma in continuazione nella simultanea registrazione di modelli (schemi, disegni) conclusi di cicli di immagini. Dalla unione dei due stadi scaturisce sempre una nuova luce.

Gli è rimasta la VOCE – l'essere umano è una stella che emana il suo battito a ritmo definito ed emette un suono. Ogni suono è nuova espressione.

Gli è rimasto il SEGNO – la dispersione di energia crea la durata che si svolge nel tempo della combustione nucleare. Il nucleo è la casa che va sempre abbandonata per mettere in moto il tempo. Il tempo va circoscritto per intero fino all'ennesimo passagio in un nuovo nucleo.

l'ESSERE come concentrato di spazio QUI ed ORA è ancora invischiato nella trappola del tempo, ma è già pronto al passaggio nella TOTALITA' temporale. Questo accade quando l'essere muta nella specificità del suo CONCENTRATO.

Il costrutto spaziale è ancora uno spazio abitativo. Il concetto dell'affermazione e del possesso materiale si disintegrano nel momento in cui si trasforma il contesto della comprensione LINEARE SPAZIO – TEMPO.

L'essenza del tutto ovvero l'Assoluto come SIGNIFICATO PREFISSATO DELLA VERITA' perde valore quando avviene la LIBERAZIONE DEL SIGNIFICATO. Il modello lineare della validità del senso muta nel TRANS SIGNIFICATO e l'ESSENZA si esprime nell'INTERAZIONE DEI SENSI non più attraverso la loro VALIDITA' (forza).

Quando l'Essere raggiunge la sintonia con la VIBRAZIONE DELLA MUTAZIONE del suo concentrato, supera il trabocchetto del tempo. Allora comincia la decomposizione del COMPOSTO.

Si realizza il CORPO ESPANSO che domina i meccanismi della composizione e della decomposizione dell'ESSERE.

Lo spazio ABITATIVO diviene l'onnicomprensivo SPAZIO CONNETTIVO (di unione, fusione) DEI TEMPI. Il contenitore delle REALTA' interattive.

L'essenza assoluta diviene il CONTENITORE DELL'ESSERE E DELLO SPAZIO IN MOVIMENTO. Così si realizza la FUSIONE nell'ESSERE DELLA CHIAREZZA TOTALIZZANTE in cui LA VIBRAZIONE DELLA MUTAZIONE è il SENSO LIBERATO, o meglio LA BELLEZZA DEL NULLA, espressa come AMORE DI UNITA' AUTONOME PRIVE DI GRAVITA'.

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